“Le nostre anime di notte” di Kent Haruf (Enne Enne Editore)

Eh, be’, è proprio bello.

Un romanzo breve, si legge in una o due sere. Anzi, non si legge: si respira.

Una storia minima, dialoghi scarni, nessun colpo di scena né intrigo né piroette stilistiche né niente. Eppure.

Si entra direttamente nella storia alla prima riga, e non si va mai più via.

Dolcezza, pace, e alla fine rabbia. E poi ancora dolcezza, ma più mesta, tenue.

Ne hanno parlato in tanti, di questo libro, e della Trilogia della Pianura, sempre di Haruf. Inutile che mi ci metta anch’io. Però leggetelo. Anzi, respiratelo. È aria purissima.

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