“Second hand” di Michael Zadoorian (Marcos y Marcos)

Proprio molto carino. Era uscito nel 2000, ma l’ho letto solo in questi giorni.

Il protagonista è un junker, uno che va a caccia di oggetti usati, scartati, vissuti. È la sua passione. Poi arriva un’altra passione, Theresa. Poi ancora, succedono altre cose, in questo romanzo delicato, divertente, commovente. Interessante, anche. Ben scritto, e benissimo tradotto da Michele Foschini, che non conosco, ma che ringrazio per la freschezza e la cura, rare, con cui ha svolto il suo lavoro. Bravi. Bravo Zadoorian, e bravo Foschini.

La trama del romanzo è organizzata, a dire la verità, in modo un po’ disomogeneo. È  l’unico difetto che ho trovato. Difetto perdonatissimo, mi sono goduta le sue trecentodiciotto pagine una per una, con grande piacere.

Leggetelo, Second Hand. È proprio molto carino. Molto molto.

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