“Le assaggiatrici” di Rosella Postorino (Feltrinelli)

La fascetta porta il consiglio di due autrici che amo. Michela Murgia: Leggete Le assaggiatrici. Fatelo, vi prego. E Donatella Di Pietrantonio: La voce dell’assaggiatrice cattura il lettore e non lo libera mai, per quanto è vera, tesa, penetrante.

L’ho letto. Bello. Veramente bello.

Parte da un’idea forte che si si ispira a una vicenda vera: dieci ragazze sono reclutate come assaggiatrici di Hitler. Ogni giorno assaggiano, prima di lui, la sua colazione, il suo pranzo, la sua cena, e sono obbligate a restare in caserma un’ora dopo ogni pasto per verificare che non muoiano avvelenate. Se sopravvivono, il Führer può mangiare.

Da qui parte anche la storia di un amore illecito, immorale, contraddittorio, terribile eppure potente. E di un altro amore, di segno opposto, ma altrettanto struggente.

È un bel romanzo, questo della Postorino, scritto molto bene, ben costruito, sobrio e nello stesso tempo appassionante. Leggetelo, vi prego.

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