“Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) di Gianluca Neri (BUR)

Avete presente quando iniziate a leggere un nuovo romanzo e non vi prende? E allora ne provate un altro e, niente, nemmeno quello vi piace?

A me è successo l’altra sera. Un libro l’ho scartato dopo tre pagine, sbuffando insofferente. Con l’altro mi sono avventurata fino a pagina quaranta: volevo dargli (e darmi) ancora una possibilità, ma non c’è stato verso.

Così ho guardato dritto negli occhi Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) che tengo sullo scaffale dei miei libri preferiti, accanto al letto, e mi son detta: Okay, ti rileggo per la terza volta, con te vado sul sicuro.

Dopo mezz’ora svegliavo il vicinato con le mie risate. Lo stesso la sera dopo.

Ma Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) non è soltanto un libro satirico: è soprattutto geniale. Davvero. No, dico, avete mai letto un romanzo di fantascienza, molto articolato peraltro, che viene raccontato al lettore esclusivamente attraverso il dialogo tra due personaggi che parlano al telefono? Senza voce narrante, senza soporifere descrizioni di com’era il cielo, di com’erano le nuvole, e di com’era eventualmente la galassia? Solo loro due, uno (il terrestre) dal suo cordless, l’altro (l’alieno) da una cabina telefonica. E le cose che si dicono, signori miei. E come le dicono. A volte in maniera sottile e acuta e rivoluzionaria, a volte in modo così sgangherato che quasi commuove. Una delizia.

Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) è un tributo a Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams. Ma è anche un tributo all’intelligenza e al buon umore.

Ovvio, per apprezzarlo completamente è meglio essere dotati di uno spiccato senso dell’umorismo, di una venerazione per Douglas Adams, e di uno spirito inguaribilmente infantile. Però, anche se non aveste questo allegro arsenale nel vostro dienneà, vi perdereste, sì, le risate, ma apprezzereste comunque il romanzo per la sua straordinaria intelligenza.

O per la sua efficacia quando vi sentite molto malmostosi. Questo libro è in grado di restituirvi la fiducia nella specie terrestre.

(Ah, tra l’altro è stato il primo romanzo in assoluto scritto in progress, prima di diventare un libro di carta, su Facebook, e seguito da oltre diecimila fan. Anche questo è genio).

P.S. Che poi, mentre mettevo i tag, ho visto che c’erano già, quindi probabilmente di questo libro, qui su Colibrì, ne ho già parlato. Ma ogni rilettura è una nuova lettura. 😉

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