“L’interpretatore di sogni” di Stefano Massini (Mondadori)

Dai sedici ai venticinque anni di età ho letto decine e decine di saggi sulla psicanalisi. Volevo scoprire tutto di me e del mio essere un po’ bislacca, e naturalmente volevo imparare a capire bene gli altri. All’epoca, soprattutto i ragazzi. 😉

Così, quando l’altro giorno mi hanno regalato L’interpretatore di sogni, mi son detta: ma sì, faccio un tuffo nostalgico nella mia adolescenza di lettrice, questo libro mi incuriosisce. Già ho letto, l’anno scorso, La scelta di Sigmund di Carlo A. Martigli, interessante romanzo in cui Freud psicanalizza mezzo Vaticano, vediamo un po’ cosa mi racconta quest’altra storia. Non ne sapevo nulla, a me piace affrontare i libri senza leggere le prefazioni o le recensioni, che leggo solo dopo. Non sapevo se fosse un romanzo, un saggio, e non conoscevo l’autore.

Mi ci sono immersa.

Ne sono uscita ora.

La scrittura è molto curata, elegante, con un bel suono.

Si tratta (cito la definizione da una sinossi) di un “falso storico”, dove l’autore immagina, romanzando, il padre della psicanalisi mentre impara a interpretare i sogni dei suoi pazienti. Ma, e qui sta l’idea geniale e inedita, intanto interpreta anche se stesso.

Pare che Massini abbia impiegato sette anni per esaminare tutta la documentazione e creare questo accurato racconto, che è un po’ un saggio un po’ un romanzo.

Voi direte: Sì, okay, ma ti è piaciuto o no?

Nì. Nel senso che sono partita con molto entusiasmo: il primo capitolo, in cui Freud perde se stesso, è affascinante. Poi confesso che, dal decimo sogno interpretato in poi, il mio entusiasmo di lettrice si è un po’ spento. Ho trovato i capitoli troppo schematici: paziente, sogno, interpretazione. E poi di nuovo, paziente, sogno, interpretazione. Certo, ci sono anche parti sulla vita interiore di Freud, ma ne avrei volute leggere molte, molte di più. Forse perché, sapendo quasi a memoria L’interpretazione dei sogni, non ho trovato nulla di davvero nuovo nelle sedute coi pazienti, e invece mi avrebbe incuriosito l’interpretazione del personaggio.

Se invece voi avete trascorso un’adolescenza più serena della mia, senza iniettarvi in vena un’intera libreria di saggi sulla psicanalisi, probabilmente apprezzerete più di me questo interessante libro. 🙂

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...