“Una storia quasi perfetta” di Mariapia Veladiano (Guanda) e “La lunga notte del dottor Galvan” di Daniel Pennac (Feltrinelli)

Che ci fanno questi due libri insieme? Li ho presi entrambi alla mia solita bancarella di libri usati. E li ho letti a distanza di due minuti l’uno dall’altro, nel senso che, finita la Veladiano, per staccare e perché avevo zero sonno, ho subito attaccato Pennac. Altro motivo: se leggo due libri senza almeno una notte di distanza tra loro, capita che sovrapponga un po’ le storie. Ma se i romanzi e lo stile sono molto diversi, non mi succede mai. E questi due autori sono diversi come il giorno e la notte, o il panettone e il pandoro.

Piaciuti entrambi.

Pennac: be’, Pennac è Pennac, lo adoro, soprattutto quando esce dal circuito Malaussène, come in questo caso. Scrive meravigliosamente ed è meravigliosamente tradotto, e poi spiazza, stupisce, incanta. La lunga notte del dottor Galan è un librino minuscolo (poco più di sessanta pagine) assai grazioso. Da leggere in un soffio.

Una storia quasi perfetta: chissà quanti avranno utilizzato il titolo per commentare il romanzo. Mi aggiungo anch’io e pazienza. Ebbene sì, è una storia quasi perfetta. Almeno, per me. Nel senso che mi è piaciuta la vicenda, ma ho fatto un po’ fatica, nella prima metà del libro, a entrare in risonanza col ritmo di scrittura della Veladiano. Che scrive benissimo, per carità, ma qui ha una sua musica particolare, e non è la mia. Dalla seconda metà invece mi sono trovata a leggere senza inciampi, e sono entrata con piacere sia nel ritmo sia nella storia. Si parla di amore, e poi di arte e di piante, argomenti che mi interessano molto. E se ne parla con grazia e competenza. La figura maschile è descritta benissimo, con una profondità rara. E il piccolo Gabriele è una delizia. Bianca, la protagonista, l’ho trovata invece un po’ troppo evanescente, troppo perfezionista, troppo lontana. Questione di empatia che scatta o non scatta, credo.

Della Veladiano avevo letto tempo fa, con molto piacere, Il tempo è un dio breve. Anche Una storia quasi perfetta è un bel romanzo ma, insomma, oh, a me era piaciuto più l’altro. Ecco.

Che ci volete fare, oggi è una domenica di sole e con le recensioni va così. 🙂

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