“L’arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi)

 

Bello, bello, bello. Un libro perfetto.

“Ero l’Arminuta, la ritornata. Parlavo un’altra lingua e non sapevo più a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza.”

Vero, scabro eppure poetico, emozionante, profondo. Scritto benissimo, e cito la quarta di copertina che, per una volta, non mente: “La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente”.

Mi ha ricordato un po’ Elena Ferrante, ma in una versione più nitida, minimale.

Bello, bello, bello. La felicità, ieri sera, di aver letto finalmente qualcosa di così perfetto da sembrare magico.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...